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LE RONDE E L'IMPEGNO SOCIALE

 

L'ESEMPIO DEVE VENIRE PRIMA DI TUTTI DA NOI

Padova, 13 maggio 2008

 

«L'esempio deve venire, prima di tutti, da noi». È la frase con cui Mohamed Ahmed, 52 anni, egiziano e conduttore televisivo dell'emittente La8, annuncia l'inizio delle ronde padovane formate da immigrati.

 

«Partiremo venerdì o sabato sera - spiega il giornalista che ogni settimana nella tv del gruppo Osti conduce il programma dal titolo "Speciale Immigrati" - Per il momento siamo circa una quindicina. Vogliamo sorvegliare alcune zone calde della città, dalla Stanga all'Arcella. Speriamo al nostro fianco scendano anche tanti politici. Non andiamo in strada per farci giustizia da soli, ci mancherebbe altro, ma perché intendiamo ribadire con decisione che la sicurezza non appartiene solo ai cittadini italiani, ma anche a noi e ai nostri figli».[/i][/b] E così tra le vie dei quartieri periferici di Padova scenderanno immigrati di diverse etnie: nigeriani e nordafricani, accanto a romeni e moldavi.

 

«La decisione finale di manifestare il nostro pensiero attraverso le ronde - continua Mohamed Ahmed - deriva dal fatto che siamo profondamente stanchi di una microcriminalità che finisce col colpire tutti, compresi noi immigrati regolari che viviamo e lavoriamo, onestamente, in Italia da anni. Ci sentiamo quindi in dovere di difendere il nostro territorio ponendoci ad esempio soprattutto verso quei nostri connazionali che non conoscono o non hanno potuto conoscere la Costituzione italiana. Siamo immigrati, certo, ma non pensiamo e non vogliamo avere solo diritti. Ci sono anche dei doveri ai quali far fronte. Dare una mano a sorvegliare le strade in cui abitiamo diviene uno di questi».

 

Quindi il conduttore televisivo ripercorre brevemente la sua storia: [«Sono in Italia da quarantaquattro anni. Nessuno mi ha mai regalato nulla. Da quattro anni, ovvero da quando è iniziato il mio programma, ho deciso di offrire un piccolo spazio televisivo per dare voce a tutti quegli immigrati che vogliono sentirsi parte integrante e integrata della società italiana. C'è infatti una massiccia presenza di extracomunitari onesti, che lavorano per contribuire allo sviluppo del Paese».  

 

Poi il pensiero torna alla decisione di creare le "ronde extracomunitarie" e al significato che il gesto vuole rappresentare.

 

«Per noi sarà un appuntamento molto importante - ripete Mohamed Ahmed, che venerdì sera è stato anche premiato dall'Associazione Andromeda come uno dei sette "immigrati eccellenti" di Padova - per capire, per esempio, quanti altri extracomunitari hanno voglia di unirsi a noi dimostrando in questa maniera la loro volontà di diventare un buon cittadino italiano. Perché, purtroppo, certi comportamenti tenuti da tanti nostri connazionali finiscono per danneggiare anche l'immagine di chi è in Italia da tanti anni e ha basato sul lavoro onesto la propria vita e la propria reputazione».

 

«Speriamo quindi - termina il conduttore televisivo egiziano - che la nostra manifestazione trovi molto consenso, sia tra gli altri immigrati, ma soprattutto tra i padovani e dai loro rappresentanti politici. Noi siamo usciti allo scoperto denunciando quello che è un disagio anche nostro. Ora ci piacerebbe vedere e sapere che ci sono tante persone al nostro fianco».

 

Matteo Bernardini

 

La notizia è stata riportata anche da questi media

ADNKronos

Il Mattino di Padova: Nasce la prima «ronda» degli immigrati

Il Gazzettino.it: Ronde, adesso le fanno gli immigrati

 

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